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.::. Napoli Vesevo a poche ore dalla finale. Cardillo: "Con umiltà e sacrificio siamo giunti fin qui"
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lunedì 08 marzo 2010
edoardo-cardillo.jpgA prescindere dal risultato conclusivo, le Final Eight di Coppa Italia hanno regalato un weekend a dir poco esaltante e certezze infinite al Napolivesevo del patròn Cardillo, ripagato dopo le amarezze del girone di andata, quando la sua squadra sembrava aver smarrito la retta via. Sesti in campionato, con il secondo miglior attacco ed un Campano che insidia la leadership del capocannoniere Vampeta, capitan Fornari e compagni stanno vivendo un 2010 da sogno ed il primo a gongolare per questo è proprio il presidente Cardillo, che spiega la trasformazione della sua squadra: “Abbiamo assemblato con calma i tasselli giusti al momento giusto, poi sono stati bravi i ragazzi a sapersi adattare nel corso della stagione. L’allenatore, Andrea Centonze, sta lavorando molto bene e la squadra ha trovato la sua quadratura, riuscendo a migliorare la fase difensiva. Al di là del risultato, ciò che mi ha maggiormente soddisfatto in queste Final Eight è l’idea di squadra che il Vesevo ha dimostrato sul parquet, la capacità di essere umili, di sapersi sacrificare e, grazie a queste doti, far emergere anche la qualità, con la quale abbiamo potuto prevalere su Augusta e Montesilvano. La squadra, poi, ha raggiunto un grado di maturità tale da non farsi abbagliare troppo dai complimenti e dalle vittorie, ma rimanere sempre concentrata sulla partita ancora da giocare. Per questo, non temo cali né distrazioni in vista della partita di campionato con il Bisceglie e in ottica di questo finale di stagione, dove noi proveremo a fare più punti possibili”. Se il Vesevo stupisce in questo modo, parte del merito va anche ad un Antonio Campano che sta disputando una stagione ad alti livelli e con uno così in squadra, non si può non rispolverare il vecchio tormentone-nazionale: “Dovrà essere Menichelli a fare le sue scelte, fin quando non ci sarà la convocazione rimarremo sempre con il dubbio amletico Campano-si, Campano-no. Antonio non deve dimostrare niente a nessuno, ma continuare a restare sereno e giocare secondo le proprie doti, poi sarà il ct a prendere le proprie decisioni”.
Scritto da Roberto Tortora   
 
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