Dopo le vittorie di Maddaloni e Sant'Egidio, il Nocera non poteva fallire. E non lo ha fatto. In un Pro Casolla spazzato dal vento, che gela le idee della Flegrea, la squadra di mister Petti costruisce una delle prestazioni più convincenti della stagione. 5-0. Manita senza tema di smentita, contro una Flegrea che però evapora dal campo troppo presto. Cinque minuti iniziali che lasciano ben sperare Di Iorio, privo di Esposito e Ciotola, poi la Flegrea esce progressivamente dal campo. Senza reagire, senza colpo ferire. Di contro il Nocera, dopo un avvio in cui Petti gioca al gatto col topo, esce bene, prende le redini del gioco e si prende i tre punti. Al 15' della prima frazione Padovano fa le prove generali del gol, ma Ruocco prova subito a fare il Bastian contrario deviando sulla traversa. A pochi secondi dall'extra time però l'ex Avellino sfrutta un errore macroscopico della Flegrea, che butta via un possesso, e con un colpo a giro defigge le ragnatele dal "sette" di Ruocco. Subìto il gol la Flegrea si scioglie e Ruocco deve tenerla in linea di galleggiamento su Imperato. Nella ripresa Di Iorio esce abbastanza rabbuiato dagli spogliatoi, prova a dare la scossa. Come nella prima frazione, l'incipit è incoraggiante. Scala, con Izzo ormai fuori causa, timbra la traversa. Poi Visconti ci prova con un paio di diagonali insidiosi. 5 minuti, nulla più. Come nella prima frazione. Già al 10', infatti, il Nocera mette al sicuro il vantaggio. Rilancio di Izzo, la palla non tocca terra. Lauro, completamente perso dai radar difensivi ospiti, la addolcisce alle spalle di Ruocco. Gran gol. 2-0. La Flegrea esce dalla partita. Gli urlacci di Di Iorio che urla a più riprese "Sveglia!" non destano i suoi dal letargo. Imperato coglie il palo. Poi è Padovano, oggi Padovanovich, che chiude il discorso dopo un rimpallo vincente. 3-0. Il finale è garbage time Nocera, come nel basket a risultato acquisito. Imperato quasi fotocopia il gol di Lauro e cala il poker. Poi all'extra time la coppia under Franco-Celentano costruisce il 5-0 che fa sorridere mister Petti.
Nocera chirurgico. "Sì - ammette mister Petti - oggi abbiamo fatto una prestazione impeccabile. Non abbiamo sbagliato niente. Ma, onestamente, non so dove finiscano i nostri meriti e dove comincino i demeriti della Flegrea, oggi abbastanza sottotono e ben lontana dalla squadra che in qualche occasione avevo visto. Per noi, però, contava solo vincere". Nel pomeriggio le vittorie di Maddaloni e Sant'Egidio hanno rialzato l'asticella della quota salvezza. "E' vero, dopo i risultati di oggi eravamo obbligati a vincere. Anche la vittoria del Solofra, ricaccia dietro la Turris. Ma io non ho stilato nessuna tabella. Non esiste una quota salvezza. Noi dobbiamo continuare a giocare come stiamo facendo, cercando di massimizzare il fattore casalingo e dare l'anima fuori. Sabato c'è un'altra sfida decisiva. Contro il Mario Simaldone servono assolutamente in tre punti, anche se saremo decimati dalle squalifiche, con 4 giocatori out". Super prestazione corale, ma Padovano, ad oggi, sembra il valore aggiunto. "Non parlo mai dei singoli, ma credo che i meriti di Padovano siano tanti. Gianfranco si sta caricando spesso la squadra sulle spalle, coniugando una grande fase difensiva a ripartenze letali. Spero che il suo magic moment non si arresti".
Augusto Di Iorio, invece, non cerca scuse. La sua Flegrea, oggi, lo ha deluso. "Prestazione da dimenticare. Non me la spiego. Una delle peggiori della stagione. Se a Casavatore avevamo perso giocando comunque una partita importante sotto il profilo dell'impegno, stasera non siamo assolutamente scesi in campo. E' una sconfitta che deve imporre alcune riflessioni. La classifica? L'obiettivo resta quello di puntare al miglior posto possibile nei play-off, soprattutto per il fattore campo che può favorirci. La corsa per il secondo posto resta aperta. In questo momento la Traiconet è la squadra più in forma del lotto, ma il campionato non finisce stasera e noi non siamo certo la squadra che è scesa in campo oggi. In chiusura voglio fare i complimenti al Nocera per l'accoglienza e per l'atteggiamento in campo. Anche se stanno lottando per salvarsi, sono stati impeccabili dal punto di vista comportamentale. Grintosi ma correttissimi".
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